"Pubblicato il protocollo n.47638/2013 dell'Usll 22 Regione Veneto U.O. servizio igiene e sanità pubblica"
È noto che le zanzare, al di là dell’indubbia molestia arrecata dalle punture, possono divenire vettori di malattie infettive, come avvenuto in passato, anche nel nostro Paese, per la malaria ed oggi per alcune malattie emergenti quali West Nile, Chikungunya e Dengue.
A tal proposito la Regione Veneto ha da tempo avviato un piano di monitoraggio sulle zanzare, per il controllo della possibile presenza di virus, agenti delle malattie di cui sopra. Alcune trappole sono state posizionata nella parte sud della Provincia di Verona e, nei giorni scorsi, queste trappole hanno rilevato la presenza di West Nile virus in alcuni gruppi di zanzare catturate.
Il ciclo naturale di questo virus, trasmesso a uomini ed animali, prevalentemente attraverso la puntura della zanzara culex pipiens (la zanzara comune che punge prevalentemente nelle ore serali e notturne), prevede che le zanzare si infettino pungendo alcune specie di uccelli selvatici e possano quindi trasmettere il virus ad altre specie di vertebrati tra cui l’uomo ed il cavallo. Questi ultimi si comportano come ospiti accidentali a fondo cieco, in quanto la loro viremia non presenta un titolo tale da poter infettare nuovamente un vettore competente. Possono però dimostrare sintomatologia clinica. Il virus non si trasmette da persona a persona, ne da cavallo a persona.
È invece documentata la trasmissione interumana mediante trasfusioni di sangue o trapianti di organi e tessuti.
Nel caso di punture da parte di zanzare infette, alcuni soggetti possono andare incontro ad infezioni da West Nile. Nei soggetti infetti, l’infezione decorre in circa l’80% dei casi, in modo del tutto asintomatico. In circa il 20 % dei casi può comparire una malattia sistemica febbrile che generalmente si risolve in una settimana, mentre, in casi rari, la malattia si manifesta come una malattia neuro invasiva, il cui rischio di essere contratta aumenta all’aumentare dell’età ed è
particolarmente elevato in soggetti di età superiore ai 60 anni o immunocompromessi.
Risultando piuttosto complesso il controllo dell’infezione in questa zona, trattandosi di un territorio prevalentemente rurale, caratterizzato da fossati, laghetti, stagni ed altre varie tipologie di raccolta d’acqua, la più efficace protezione è costituita dalle misure di protezione individuali che impediscono, o riducono al minimo, le punture di zanzara comune.
È quindi necessario:
· indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri e accesi attirano gli insetti), con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto;
· evitare l’uso di profumi o dopobarba perché attraggono le zanzare;
· impiegare prodotti repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte durante l’attività all’aperto, nel caso di attività particolarmente esposte alle punture (agricoltori, giardinieri, …) è peraltro necessario porre particolare attenzione al loro utilizzo su donne gravide e bambini minori di 12 anni di età;
· alloggiare in locali con aria condizionata o con finestre dotate di zanzariere, curando che queste siano integre e ben chiuse;
· ricorrere in caso di presenza di zanzare all’interno di un’abitazione, all’impiego saltuario di preparati commerciali (bombolette) a base di estratto di piretro, i cui componenti si degradano rapidamente dopo che l’ambiente sia stato ben ventilato;
È inoltre fondamentale l’impegno e la collaborazione di tutti i cittadini al fine di eliminare o ridurre il più possibile i focolai di riproduzione delle zanzare nelle proprietà private, trattando adeguatamente o rimuovendo i bidoni o altri recipienti di raccolta dell’acqua per gli orti o simili, nonché tutte le raccolte d’acqua, anche piccole, ivi compresi i sottovasi.
· evitare l’uso di profumi o dopobarba perché attraggono le zanzare;
· impiegare prodotti repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte durante l’attività all’aperto, nel caso di attività particolarmente esposte alle punture (agricoltori, giardinieri, …) è peraltro necessario porre particolare attenzione al loro utilizzo su donne gravide e bambini minori di 12 anni di età;
· alloggiare in locali con aria condizionata o con finestre dotate di zanzariere, curando che queste siano integre e ben chiuse;
· ricorrere in caso di presenza di zanzare all’interno di un’abitazione, all’impiego saltuario di preparati commerciali (bombolette) a base di estratto di piretro, i cui componenti si degradano rapidamente dopo che l’ambiente sia stato ben ventilato;
È inoltre fondamentale l’impegno e la collaborazione di tutti i cittadini al fine di eliminare o ridurre il più possibile i focolai di riproduzione delle zanzare nelle proprietà private, trattando adeguatamente o rimuovendo i bidoni o altri recipienti di raccolta dell’acqua per gli orti o simili, nonché tutte le raccolte d’acqua, anche piccole, ivi compresi i sottovasi.
(11/08/2014)
