"Non è uno scherzo: dal 27 dicembre il 70% dei danni erariali li dovranno pagare tutti i cittadini italiani con le loro tasse, le loro case, i loro conti correnti, il debito pubblico alle stelle"
Mentre gli italiani stavano festeggiando ancora il Natale, il 27 dicembre il Senato ha approvato la riforma della Corte dei Conti che prevede che i dipendenti pubblici non saranno più perseguibili per colpa grave (negligenza, imprudenza o imperizia) ma solo in presenza di dolo (volontà deliberata di arrecare danno). Peccato che molti sprechi non nascono dalla volontà di rubare, ma da errori grossolani che ora rimarranno impuniti.
Viene di fatto annullato il potere di controllo della Corte dei Conti che potranno intervenire solo entro 30 giorni dall'approvazione del provvedimento. Ad oggi la Corte dei Conti non ha personale sufficiente per controlli massimi e in tempi così stretti: risultato immunità automatica per i funzionari.
Quando invece viene accertato il danno questo è fortemente limitato al 30% del danno totale causato. Inoltre il risarcimento massimo è fissato a due annualità di stipendio. Quindi il 70% o l'eccedenza rispetto allo stipendio (quindi molto più del 70%!) rimarrà a carico della collettività, ovvero dei cittadini italiani.
Anche per i progetti legati al PNRR (sopra il milione di euro), le amministrazioni possono chiedere pareri preventivi alla Corte. Una volta ottenuto il parere (o se scatta il silenzio-assenso), la colpa grave è automaticamente esclusa. Peccato che ad accertare il danno erariale può intervenire anche l'Europa con richiesta danni di nuovo all'Italia ovvero a tutti i cittadini.
Per non parlare della prescrizione quinquennale e l'applicazione retroattiva della norma che travolgerà molti contenziosi in essere.
Chi pagherà alla fine: tutti i cittadini (non solo i contribuenti.
In modo? Tasse sulla casa, tasse sui conti correnti, taglio di aiuti e bonus, debito pubblico alle stelle, povertà diffusa, criminalità sempre più estesa.
Da oggi: italiani indebitati a vita!
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