"Cambia in peggio la legge 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti: la prova per i reati d'impresa a carico del PM e meno garanzie risarcitorie in caso di infortuni o lesioni sul lavoro."
Lo schema di riforma del D.Lgs. 231/2001 ridisegna l'architettura della responsabilità d'impresa. Tra le innovazioni procedurali relative ai "reati presupposto" — inclusi l'omicidio colposo e le lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (Art. 25-septies) — emergono significativi cambiamenti per il personale dipendente:
- Onere della prova a carico dell'accusa: La riforma supera l'inversione dell'onere della prova a carico dell'azienda. Sarà la Pubblica Accusa a dover dimostrare l'esistenza di una specifica "colpa di organizzazione". Se da un lato questo adegua il procedimento ai principi del diritto penale, dall'altro potrebbe rendere più complesso accertare la responsabilità diretta dell'ente nei casi di infortuni sul lavoro perché sarebbe impossibile accedere agli atti dell'azienda.
- Centralità del Modello Organizzativo (MOG) e ravvedimento: L'adozione e l'efficace attuazione delle misure di prevenzione assumono un ruolo fondamentale per escludere la colpa societaria. La riforma valorizza i percorsi di ravvedimento operoso, permettendo all'azienda di sanare le carenze organizzative e risarcire il danno per evitare sanzioni interdittive gravose.
- Rafforzamento delle tutele preventive: La valorizzazione delle procedure aziendali e delle linee guida di sicurezza incentiva le imprese a strutturare protocolli reali e non meramente formali. Ciò dovrebbe mirare a ridurre l'incidenza degli infortuni sul luogo di lavoro a monte.
- Profili di rischio per il risarcimento dei lavoratori: I sindacati e gli esperti del settore evidenziano il rischio che la semplificazione del regime per le piccole e medie imprese, unitamente a un impianto sanzionatorio focalizzato sul riassetto organizzativo post-reato, possa indebolire la funzione deterrente e rallentare le procedure di ristoro economico per i lavoratori vittime di infortunio o per i loro familiari.
La revisione punta a bilanciare la continuità operativa dell'impresa con la certezza del diritto, ma crea uno divario sull'effettivo livello di protezione riservato alle vittime di violazioni sulla sicurezza che in quanto lavoratori sono sempre parte debole del rapporto di lavoro.
(foto: pixabay) (12/08/2026)