"Con SuoloData si vede per ogni Comune, anno per anno, il suolo coperto da asfalto e cemento...e gli abitanti rimasti!"
SuoloData è una piattaforma civica, indipendente e gratuita. Prende il consumo di suolo rilevato da ISPRA e dal Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, la popolazione registrata dall'ISTAT, e li affianca. Poi separa due cose che di solito restano confuse.
Il livello, quanto cemento c'è già, accumulato in decenni. E la dinamica, quanto se ne aggiunge nell'ultimo anno. La seconda è l'indicatore politico per eccellenza, perché misura l'operato di chi amministra adesso.
A costruirlo non è stato un ministero né un'agenzia. Sono stati dei cittadini. Uno dei promotori, Lorenzo De Cristofaro, racconta di aver cominciato dal proprio comune, dove anno dopo anno sparivano gli spazi liberi.
Grazie al sito SuoloData, su ogni scheda la crisi climatica diventa un ettaro, un comune, un anno. Un suolo coperto non torna indietro. Non assorbe più la pioggia, non trattiene carbonio, scalda l'aria intorno.
Il cemento di giorno prende il calore e di notte lo rende, mentre un prato lo lascia andare. Dove restano gli alberi, con le chiome che coprono più di metà del suolo, la temperatura scende fino a due gradi.
Il cemento sta scritto in una delibera, in un piano urbanistico, in un permesso di costruire. Il campo diventato piazzale, il frutteto diventato capannone, sono decisioni prese in un ufficio comunale, con una data e un nome.
Ogni scheda finisce in un PDF di poche pagine, con il nome del comune, l'anno, gli ettari e gli abitanti. Si scarica, si allega a un'osservazione su un piano urbanistico.
A una richiesta di informazioni o di approfondimento, si porta in consiglio comunale. Basta scrivere il nome del proprio comune. Grande piccolo o piccolissimo.
Da oggi, nessun amministratore o cittadino può più dire di non conoscerlo.
(foto: pixabay) (27/08/2026)