"Ha di recente subìto un lifting radicale Cheapnet, il portale dei servizi offerti dallo storico provider di Arezzo, CWNet srl, nato durante gli anni della new economy e ora, forte di circa 300 mila abbonati, fornitore di servizi orientati a internet e alla connessione a banda larga."
Punto di forza e di espansione della clientela è stata la possibilità di creare una rete di rivenditori (master) tramite il portale Cheapweb che guadagnano una provvigione in base ai servizi venduti alla clientela. Una occasione rivolta a professionisti, associazione ma anche privati, trasformandoli in veri e propri rivenditori dei servizi web.
Il suo prodotto di punta è stato inizialmente la connessione dial-up gratuita, partita nell'agosto 2001 con la rete dei POP (punti di accesso) dei singoli distretti telefonici e successivamente implementata dal numero unico nazionale 702 0012100 a tariffa urbana tutt'ora.
Fin dall'inizio è stato fornito ed è tuttora attivo anche lo spazio web (20 mb) e i servizi di antispam e antidialer per la posta elettronica.
A dare, dopo poco tempo, la svolta è stata la vendita della linea ADSL "senza linea telefonica" a soli 29,90 euro, fiore all'occhiello dei prodotti Cheapnet, e seguita della linea telefonica virtuale tramite internet CheapVoip, e dalla recentissima linea superveloce SHDSL e del servizio "tutto compreso" ADSL One.
Ora a rendere vantaggioso e remunerativo il servizio per il master, ma anche per tutti gli utenti, è la possibilità di unire la connessione dial-up con i pacchetti a forfait di minuti offerto dai vari gestori di telefonia mobile (ma anche con le le tariffe a forfait del telefono fisso). Ciò in quanto tutti i cellulari sono anche modem e gestiscono la connessione dati a 9600 kb/s.
In base al tariffario esistente di provvigioni in un anno si possono potenzialmente guadagnare anche mille euro, che dovranno però essere dichiarati nella denuncia dei redditi in quanto sottoposti a ritenuta d'acconto. (14/07/2013)
In base al tariffario esistente di provvigioni in un anno si possono potenzialmente guadagnare anche mille euro, che dovranno però essere dichiarati nella denuncia dei redditi in quanto sottoposti a ritenuta d'acconto. (14/07/2013)
